Mi diverto

Perchè mi diverto ad osservare. Mi diverto a rivivere quelle scene che i protagonisti hanno già dimenticato, a scoprire come lo stesso orizzonte può essere visto da altre prospettive.
Mi diverto ad imparare. 
Imparare che a volte basta poco per sentirsi leggeri e spensierati. 
A me, a volte, basta un frame. 

Piccoli grandi gesti

È finita così.. sorridendo ai piedi del villaggio di Niaringa, nel sud del malawi, pronte a donare la nostra bici ambulanza!!! 🚴🚑

Perché si… ce l’abbiamo fatta! 🎉 io e Erica Rossi abbiamo girato il Malawi in bicicletta documentando ogni momento percorso tra montagne, laghi, sterrati desolati e mercati affollati. Abbiamo realizzato quanto fosse importante la bici per questo popolo.. utile ai bambini per andare a scuola, alle donne per andare a lavare i panni al fiume e agli uomini per trasportare il raccolto.
Così, con una consapevolezza in più, abbiamo donato la nostra bici ambulanza, fondamentale per raggiungere ospedali lontano davvero troppi km di stretti sterrati.

Lo so, non smetterò mai di dirlo: amo fare questo lavoro… e amo poterlo unire a piccoli grandi gesti che ti fanno scambiare sorrisi e abbracci con le persone locali.
È stato un viaggio difficile, pieno di imprevisti e disavventure, ma quando prima di partire senti urlare “martaaaaa” da una donna del villaggio chinata in mezzo ai campi e sventoli un braccio in alto senza riuscire a smettere di fissare quel campo… realizzi che, dopo tutto, questo era il miglior saluto che potevamo scambiarci.
Ciao Malawi.👋

Momento magico

C’è sempre un momento magico nel fare la documentarista indipendente in paesi culturalmente così diversi…ed è quando la scena si capovolge.
Siamo arrivate in questo piccolo villaggio con le telecamere accese pronte a riprendere tutto il riprendibile. Sapevamo che avremmo attirato l’attenzione.. loro avevano già attirato la nostra. Loro erano i nostri protagonisti.
Poi bastano pochi sorrisi, due tentativi di dialogo (a gesti) e non c’è più un retroscena, non c’è più un fronte e un retro, un palco, dei protagonisti. Sì è un tutt’uno!
Ed ecco il momento epico in cui una tenera mamma africana tenta di approcciare i miei capelli per dargli una forma decente, mentre provo a spiegarle che… mi spiace, sono 30 anni che mia madre ci prova senza successo! 😅

Lingue diverse, pelle diversa, condizioni diverse.. tutti protoganisti a modo proprio. 

Metà della mia vita

Tra pochi giorni farò 30 anni. La mia prima telecamera minidv l’ho comprata a 15 anni. Metà della mia vita. Metà esatta con questo pallino in testa a forma di telecamera. A 15 anni inseguivo gli amici in vacanza con una minidv in mano. A 30 mi ritrovo nel deserto del Namib, uno dei posti più spettacolari del mondo, a seguire una spedizione incredibile di Sto Gran Tour, con una telecamera al collo e una in mano. Non credo di aver ancora metabolizzato come sia successo… ma mio nonno mi diceva sempre “occhio brilla, testa machína”…e lui la passione per il lavoro e la bellezza di essere artigiani, di saper osservare, studiare e creare, la conosceva bene! ❤️

Un abbraccio inaspettato

Si, lo so, ho una faccia impresentabile… Sarà per la sveglia alle 6 del mattino per portare le bimbe a scuola per la prima volta nella loro vita con uno scuolabus, i 1600 km percorsi in scuolabus, i tragitti in tuktuk rischiando in ogni modo la vita, i 30°, l’88% di umidità e i 16 intensi giorni on the road… ma basta poco per ricaricarti di nuova energia: un abbraccio inaspettato e due sorrisi felici, che ne riassumono altri cento!
Oggi lo scuolabus è loro!
Oggi è un giorno di grande festa!
Perché ce l’abbiamo fatta!
Perché donare é bellissimo 😍

Compito difficile ed emozionante

Eccomi, dopo una settimana di rispettoso silenzio per elaborare quel che è successo.

Sono atterrata a Colombo alle 7 del mattino del 21 aprile.. e dopo due ore ci furono 8 esplosioni. Assurdo, inconcepibile e davvero disorientante.

Stiamo vivendo un’esperienza incredibilmente intensa a contatto con persone che hanno vissuto un lutto immenso, ma nonostante ciò non smettono di sorridere e andare avanti. È una settimana che giriamo a bordo di 8 tuktuk, conoscendo cingalesi, scoprendo la loro cultura, il loro meraviglioso paese e la loro immancabile generosità.

Mai come questa volta accendere la mia telecamera e fissare ciò che si sta vivendo è un compito difficile ed emozionante, intimo e storico, professionale e personale.
Ma viaggiare è il modo migliore per conoscerci ed abbattere le differenze, per questo abbiamo scelto di non fermarci.